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Ian McEwan, intervista su La Repubblica (about Saturday)

3 febbraio 2005 by Admin

Boyd Tonkin dell’Independent intervista Ian McEwan alla vigilia dell’uscita dell’utlimo lavoro dopo Espiazione (Atonement). L’articolo tradotto su La Repubblica introduce Saturday, un romanzo che si svolge il 15 febbraio del 2003. Ambientato a Londra nel periodo delle manifestazioni contro l’imminente guerra in Iraq, ha per protagonista un neuorochirurgo ‘ateo’, con uno sguardo ‘darwiniano’.
McEwan rivela di scrivere 500 parole al giorno ma le vicende di Saturday si ‘dipanavano alla velocità di un milione di parole a giorno’. Il personaggio principale poi sarebbe ricostruito sulla figura di Neil Kitchen, un neurochirurgo del National Hospital for Neurology and Neurosurger che l’autore avrebbe seguito da vicino e a lungo. L’assoluta concentrazione di alcuni istanti nella vita professionale di Kitchen vengono riconosciuti da McEwan che nel suo mestiere vive qualcosa di analogo. “Esistono momenti – dice lo scrittore – in cui la propria identità personale e il tempo si dissolvono in una fusione totale”, e poi, continua, “Solitamente si tratta di momenti che includono il superamento di alcune difficoltà e l’esercizio di abilità particolari, forse un lavoro d’equipe. Si tratta di una specie di felicità per la quale non esistono nomi, perché non ha nulla della gioia o del piacere“.


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